iten +39 081 5519471 info@experiencenaples.it

Accedi

Registrazione

After creating an account, you'll be able to track your payment status, track the confirmation and you can also rate the tour after you finished the tour.
Username*
Password*
Confirm Password*
Nome*
Cognome*
E-Mail*
Telefono*
Nazione*
* Creating an account means you're okay with our Terms of Service and Privacy Statement.

Already a member?

Accedi
iten +39 081 5519471 info@experiencenaples.it

Accedi

Registrazione

After creating an account, you'll be able to track your payment status, track the confirmation and you can also rate the tour after you finished the tour.
Username*
Password*
Confirm Password*
Nome*
Cognome*
E-Mail*
Telefono*
Nazione*
* Creating an account means you're okay with our Terms of Service and Privacy Statement.

Already a member?

Accedi

Luoghi da Visitare

Campi Flegrei

Campi Flegrei

Ben noti agli imperatori di Roma che qui ebbero le loro lussuose dimore, i Campi Flegrei offrono, in pochi kilometri quadrati, un intero concentrato del mondo all’insegna della continua varietà: un fumignate cratere, rigogliosi vigneti, arenili, promontori, acque termali, misteriose caverne, antiche città sprofondate sotto il livello del mare per effetto del bradisismo, uno dei maggiori musei archeologici italiani e poi gli antichi monumenti di Puteoli (il celebre porto di Roma), Baia, Miseno (sede della flotta imperiale) e Cuma, la più antica colonia della Magna Grecia, sacra ad Apollo e nota per la Sibilla che predisse a Enea i destini di Roma.

Archeologia e Storia

Piscina Mirabilis

Quest’indimenticabile monumento che colpisce l’immaginazione con la sua imponenza, è situato a Bacoli, su un’altura di fronte al mare. Interamente scavata nel tufo, la Piscina Mirabile era il punto d’arrivo dell’acquedotto del Serino e rifornì d’acqua la flotta di Miseno.

Misurante metri 70×25, con un’altezza di 15 metri, con volte a botte collocate su 48 giganteschi pilastri cruciformi, la cisterna sembra una cattedrale sotterranea, con suggestive, magiche lame di luce che filtrano attraverso le aperture della volta centrale, previste per le macchine idrauliche che attingevano l’acqua.

Rione Terra

C’è un quartiere dove i capitoli della lunga storia di Pozzuoli si sono sovrapposti in modo unico, un po’ come pagine di un libro ed è il Rione Terra.

Arroccato su un altura a picco sul mare, il Rione Terra è stato il primo insediamento da cui è nata l’antica Puteoli. Fino all’ evacuazione avvenuta nel 1970, questo polo cittadino è rimasto sempre vivo ed ha visto numerose trasformazioni dovute all’ inglobamento degli edifici e dei templi della città antica entro palazzi e strutture delle epoche successive.

Oggi il Rione Terra costituisce un imponente e suggestiva testimonianza del passato che nell’ originalissima architettura fonde millenni di storia.

Anfiteatro Flavio

Sangue gocciolante sulla sabbia, tuonanti applause e braccia alzate in trionfo: tutte immagini che, per secoli, hanno caratterizzato quest’imponente anfiteatro (il terzo per grandezza nell’Italia romana) costruito dalla colonia imperiale di Puteoli sotto il regno di Vespasiano (69-79 d. C.) e destinato ai combattimenti dei gladiatori, alle cacce ed alle esecuzioni capitali.

Misurante metri 153×121, ed articolato in verticale su tre piani, è notevole per l’ arena ben conservata e per i sotterranei con un sofisticato complesso di spogliatoi, celle per gli animali feroci e resti dei meccanismi delle botole e degli ascensori.

Tempio di Serapide (Macellum)

Conosciuto anche col nome di Tempio di Serapide, in seguito alla scoperta di una statua di questa divinità egizia, l’edificio fu un mercato monumentale della città di Puteoli, riccamente ornate con statue e marmi colorati. Costruito nei pressi del mare agli inizi del secondo secolo d. C., ebbe due piani ed estese file di negozi affacciati sul cortile porticato. Al centro dello spiazzo è una tholos, cioè un podio circolare un tempo coperto da un tetto conico sostenuto, un tempo, da sedici colonne in marmo africano.

Un sacello absidato era sull’asse principale e le superstiti tre grandi colonne del suo portico, forate dai molluschi marini, mostrano che durante il Medioevo, il bradisismo trascinò il monumento sotto il livello marino.

Castello di Baia

Collocato in una posizione dominante a strapiombo sul mare, il Castello Aragonese domina dall’alto il golfo di Pozzuoli ed offre meravigliose vedute dalle sue mura.

Questa enorme fortezza, innalzata nel 1495 come difesa contro una possibile invasione francese, sorge sulle rovine di una villa romana appartenuta a Giulio Cesare. Danneggiato dall’eruzione del Monte Nuovo (1538), il castello fu poi ingrandito dal viceré spagnolo don Pedro Alvarez de Toledo.

E’ stato un Orfanotrofio Militare nel corso dell’ultimo secolo e, fin dal 1993, ospita il Museo Archeologico dei Campi Flegrei.

Parco Archeologico di Baia

Ubicato dietro il porto turistico, su una collina terrazzata in vari livelli con una disposizione aperta sul vasto orizzonte marino, questo colossale complesso edilizio, secondo vari studiosi, è stato un palazzo imperiale.

L’area monumentale comprende ville patrizie, un palazzo imperiale, una serie di terme ed una superba sala coperta a cupola nota come Tempio di Mercurio. Non lontano, all’esterno del Parco Archeologico, sono altre due cupole chiamate Tempio di Venere e Tempio di Diana.

Tutte queste strutture divennero prototipi e modelli per altri edifici del mondo romano.
.

Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Aperto nel 1993, è uno dei più importanti musei archeologici italiani poiché le sue collezioni includono reperti provenienti da cinque diverse antiche città flegree (Cuma, Puteoli, Baia, Miseno e Literno).

Tra i molti reperti importanti sono veramente notevoli la ricostruzione del ninfeo sommerso di Baia, la facciata del Sacello degli Augustali da Miseno, i calchi in gesso (ritrovamento unico al mondo) di età romana tratti da celebri statue greche e la decorazione architettonica dipinta di un tempio sannita del quarto secolo a. C.

Casina Vanvitelliana

Costruita su un isolotto sul lago Fusaro, la Casina Vanvitelliana fu commissionata al famoso architetto Luigi Vanvitelli dai sovrani borbonici, che la usavano come riserva di caccia e luogo di riposo.

Sito in uno dei luoghi più romantici e meno noti dei Campi Flegrei, l’edificio, collegato alla terra ferma da un piccolo ponte in legno, costituisce un gioiello dell’architettura settecentesca.

Cuma

Un’antica, famosa città morta dove si incrociano storia, mito e leggenda. Cuma fu il più antico insediamento greco nel Mediterraneo occidentale e combatté contro gli Etruschi. Conquistata dai Sanniti, fu più tardi una leale città romana e divenne un’inespugnabile fortezza in età bizantina poi, nel 1207, fu distrutta ed abbandonata.

La città, sacra ad Apollo ed alla sua profetessa, la Sibilla, è ora un parco archeologico comprendente l’acropoli affacciata sul mare e la città bassa.

In un verdeggiante scenario si possono vedere mura, templi e gallerie, strade, case e terme. Fuori le mura si trova l’anfiteatro, datato alla fine del secondo secolo a. C.
.

Grotta della Sibilla

Scoperto negli anni Trenta del secolo scorso, questo corridoio trapezoidale lungo 131 metri ed alto 5, è il più famoso monumento cumano.

Scavato nel tufo e simile ad un antro descritto da Virgilio nel VI libro dell’Eneide, per molti anni è stato ritenuto la sede della Sibilla Cumana, la misteriosa e potente sacerdotessa di Apollo che scrisse gli Oracoli Sibillini e rivelò ad Enea il glorioso futuro di Roma. Recenti studi, invece, suggeriscono una funzione militare: questo tunnel, scavato in età ellenistica, fece parte di un complesso di percorsi sotterranei.

Subacquea

Secca Fumosa

Le rovine di una misteriosa isola artificiale caratterizzano lo scenario sottomarino al largo del lago Lucrino, dove sgorga una sorgente calda dal fondo del mare.

Ventotto giganteschi piloni, collocati in un’area di 75×155 metri, sostennero una piattaforma occupata dalle terme di Marco Licinio Crasso Frugi, console nell’anno 64 d. C. Chiamata “Isola di Calipso” da Filostrato, nel terzo secolo d. C., questa silenziosa testimone della potenza di Roma evidenzia una ricca vita marina tra fumarole e continue emissioni di bolle calde.

Baia Sommersa

Il Parco Archeologico Subacqueo di Baia è un luogo sorprendente, cosparso di imponenti rovine romane appartenenti ai quartieri litoranei della più famosa antica città termale.

Nello specchio d’acqua dominato dal promontorio di Punta Epitaffio sono visibili una strada lastricata, il magnifico ninfeo del’imperatore Claudio, un raffinato complesso termale e l’enorme, straordinaria villa dei Calpurni Pisoni, interamente ricostruita dall’imperatore Adriano con grande originalità architettonica.

Non lontano, si possono vedere le rovine di un’altra villa (Villa a Protiro) e di un canale che collegava col mare l’antico (ora scomparso).

Gaiola

Il parco sommerso della Gaiola è una delle bellezze più affascinanti e meno note della città di Napoli.
Questo breve tratto di costa, racchiuso entro una piccola baia a ridosso della collina di Posillipo, presenta infatti inestimabili ricchezze, sia di natura archeologica che naturalistica.

I resti di antiche ville, peschiere e attracchi di epoca romana giacciono sommersi, a causa del fenomeno geologico del bradisismo, a pochi metri sotto il livello del mare ed ospitano svariate e coloratissime specie marine.

A causa di particolari condizioni ambientali, infatti, la flora e la fauna presenti in questa piccola striscia di mare, hanno caratteristiche completamente diverse rispetto a quelle del resto della costa.
.

Natura e Vulcani

Astroni

Nato dal fuoco e (come dice la leggenda) luogo d’incontro di streghe e stregoni, questo cratere fu per secoli una riserva reale di caccia ed ora è amministrato dal WWF che organizza escursioni guidate.

Ricoperto da un magnifico bosco e caratterizzato da tre collinette ed un lago (quasi scomparsi altri due stagni), questo sito presenta il curioso fenomeno dell’inversione della vegetazione, dovuto al suo particolare micro-clima.

Piante che normalmente i trovano a 500 metri di altitudine, qui crescono nel piano craterico.

Lago Miseno

Noto anche come Maremorto per le sue acque calme e poco profonde, è un luogo da non perdere a Bacoli, poiché offre uno splendido percorso da jogging con magnifiche vedute panoramiche tutt’intorno.

In età romana questo lago costiero costituì il bacino interno del porto militare di Miseno, collegato per mezzo di un canale alla baia esterna.

Scomparsi gli antichi arsenali, sopravvive il fascino del paesaggio: una passeggiata nei giardini pubblici sulla riva settentrionale regala una bella veduta di Capo Miseno, parte di un antico cratere sorgente dal mare e legato, per il suo nome, alla memoria di un eroe venuto da Troia.

Lago d'Averno

E’ un bellissimo lago circolare che occupa il cratere di un vulcano spento considerato, nell’antichità, una porta dell’Ade, l’Aldilà. Il nome deriva dalla parola greca “aornos” che significa “senza uccelli” e allude alle scomparse, nocive esalazioni che uccidevano tutti gli uccelli che tentavano di volare sulle sue immobili, scure acque.

All’epoca di Augusto, durante la guerra civile contro Sesto Pompeo, l’Averno fu collegato al lago Lucrino ed al mare e divenne parte della base navale conosciuta come Porto Giulio.

Intorno al lago sono ancora visibili due gallerie romane ed un complesso termale (il cosiddetto Tempio di Apollo) che ebbe la seconda più grande cupola del mondo romano.
.

Solfatara

Ben noto per il singolare contrasto tra la lussureggiante vegetazione e la bianca, lunare desolazione del suolo costellato da fumarole e fangaie bollenti, questo vulcano dormiente presso Pozzuoli deriva il suo nome dal latino Sulpha terra che significa terra di zolfo.

Ora il cratere è un’attrazione turistica, ma in passato sono stati ampiamente sfruttati i suoi ricchi depositi minerali di zolfo, allume e caolino, ed anche i vapori, usati per scopi medici fin dal tempo dei Romani, quando questo luogo era chiamato Forum Vulcani.

Una strana sensazione che riceve il visitatore è data dal suolo che risuona a vuoto quando lo si calpesta.

Monte Nuovo

Nato nel corso di una sola notte (29 settembre 1538) e creato da una furiosa eruzione vulcanica che distrusse il villaggio di Tripergole, danneggiò Pozzuoli e colmò una considerevole parte del lago Lucrino, il verdeggiante cono vulcanico del Monte Nuovo è la più giovane altura europea.

Dalla cima dei suoi 134 metri offre un’incantevole veduta sul golfo di Pozzuoli.

Interamente ammantato di pini e macchia mediterranea, ora è un’oasi naturalistica ed una prova di come l’azione vulcanica possa trasformare improvvisamente il paesaggio locale.

Foresta Regionale di Cuma

Ubicata tra l’acropoli di Cuma e la costa marina, questa preziosa cintura verde è stata dichiarata Sito d’Importanza Comunitaria da parte della Comunità Europea, grazie al suo straordinario valore ambientale.

Sparse lungo le dune costiere, dominate da una roccia a forma di testa di elefante, sono una densa lecceta e la profumata macchia mediterranea che ospitano molte specie di piante ed uccelli.

In mezzo alla vegetazione giace una sorpresa inaspettata: un tempio di Iside, la dea egizia, risalente al primo secolo a. C.

Terme e Benessere

Stufe di Nerone

Presso il lago Lucrino, sulle pendici della collina di Tritoli, si possono vedere le entrate di sudatori romani.

Se intendete emulare i patrizi e gli imperatori romani, il moderno centro termale “Stufe di Nerone” offre la possibilità di trascorrere ore piacevoli con le sue saune naturali, una piscina con acqua termale, una vasca ad idromassaggio ed un solarium.

Le calde acque termali di questo complesso sono un utile trattamento contro la sterilità femminile e sono benefiche per artriti, reumatismi e problemi respiratori.

Terme di Agnano

Questo complesso di 60 ettari offre fanghi, acque termali, aerosol e saune con vapori naturali. Conosciuto sin dal Medioevo sotto il nome di Sudatorio di San Germano (un vescovo di Capua che ne sperimentò gli effetti), oggi vanta un verde scenario, parcheggi, un hotel a quattro stelle ed un ristorante.

Dietro le terme moderne, lungo le pendici del Monte Spina, sono i resti di un complesso termale romano, costruito nel secondo secolo d.C . e disposto su varie terrazze.

Presso le terme moderne è la Grotta del Cane con la sua anidride carbonica in grado di uccidere qualsiasi animale si trovi a respirarla. Ai tempi del Grand Tour, nella grotta venivano spinti poveri cani, solo per vedere il gas mortale all’opera.

I Nostri Tour sui Campi Flegrei

Immersioni subacquee e snorkeling nell’antica Baia

Da160 €
Immersioni subacquee o snorkeling nel sito sommerso dell’antica Baia. Una sorprendente esperienza che ti condurrà indietro nel tempo in uno scenario unico. La piccola cittadina di Baia, ricca di acque termali, era la destinazione preferita dagli imperatori e dai ricchi cittadini di Roma. Attraverso i secoli, a causa dell’attività vulcanica della zona flegrea, una parte […]
(1 Valutazione)

Alla scoperta dei Campi Flegrei

Un luogo speciale per un’esperienza speciale, sulle tracce di eroi leggendari, guerre epiche e molto altro. Vieni a scoprire la prima colonia greca in Italia resa immortale dal mito della Sibilla, il leggendario oracolo d’Apollo che predisse la fondazione di Roma. A seguire visita al Castello di baia, la fiabesca fortezza a picco sul mare […]
(2 Valutazioni)